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mercoledì 25 settembre 2019

solitude, for real

Da poco sono andata a vivere da sola, in un appartamento non lontando da dove lavoro (i 40 minuti di strada da fare due volte al giorno stavano diventando pesanti, soprattutto dopo le notti). Ho appena appena cominciato ad ambientarmi, il processo sarà ancora lungo, da introversa l'ambiente è di fondamentale importanza per il mio benessere e, se l'ambiente interno posso plasmarlo quasi a mio piacimento, quello esterno invece no e al momento è la cosa che mi fa soffrire di più. Mi manca la campagna, la vista che avevo dalla mia camera, mi manca il giardino e l'indipendenza della casa singola, il farsi una doccia a mezzanotte se ti va o ne hai bisogno, senza timore di disturbare gli inquilini del piano di sotto, il poter ascoltare la musica a tutto volume quando ne hai voglia...piccole cose ma significative. 
Mi manca il mio gatto, mi manca da morire sentirlo accoccolarsi vicino a me quando le temperature calano, vederlo dormire acciambellato sul mio letto, chiamarlo quando torno dal lavoro e vederlo arrivare dopo 30 secondi, sentire le sue fusa e il suo profumo di gatto. Lui è rimasto a casa dei miei, è vecchio (14 anni!) e cieco, in quella vecchia casa ha tutti i suoi nascondigli, i suoi posti preferiti per dormire in base alla stagione, sa come muoversi anche ora che non ci vede, sposrtarlo sarebbe stata pura crudeltà. E poi qui in appartamento non posso tenere animali. Nonostante questo appartamento mi piaccia, sono determinata a trovarmi un'altra sistemazione che abbia i requisiti indispensabili al mio benessere psico-fisico: giardino, per quanto piccolo, o grande terrazzo, vista sulle montagne (ma anche sulle colline andrebbe bene, basta che non sia una vista solo su strade o caseggiati), possibilità di tenere animali. Non so come, ma devo e voglio trovare una casa in cui stare davvero bene e che non mi faccia rimpiangere la mia vecchia casa e la vita passata.
Al momento questa immagine (proveniente da qui) è quella che mi rappresenta meglio.



giovedì 18 ottobre 2018

interesting people

Questa sembra un po' cattivella ma è super veritiera. Non c'è niente come l'avere davanti una persona noiosa, insignificante, per far andare alle stelle la mia introversione. Ovvio che il trovare interessante o meno chi si ha davanti sia una cosa del tutto personale e soggettiva, ma se sono o sembro particolarmente silenziosa, riservata e "distante" forse non dipende sempre e solo dalla mia personalità...


sabato 6 gennaio 2018

yes, this is me

Ogni tanto mi piace leggermi qualcosa su Introvert, Dear, sito che trovo molto stimolante e allo stesso tempo "rasserenante", ricco di spunti di riflessione. Mi rispecchio in molti degli articoli che il sito propone, in particolare quelli che parlano della personalità INFJ (come ho già avuto modo di spiegare in passato). Tovare certe mie caratteristiche descritte così bene da perfetti sconosciuti è un balsamo per l'anima, mi riconduce a fare pace con me stessa e con il mondo nei momenti in cui mi sento più in difficoltà e incompresa, mi ricorda una volta in più che là fuori, da qualche parte, c'è qualcuno che mi capisce, che pensa e "funziona" come me, che ha gli stessi problemi e prova gli stessi sentimenti (e mi piacerebbe anche incontrare qualcuna di queste persone che mi assomiglia e mi capisce, ma finchè non succede mi accontento di sapere che esiste qualche mio simile da qualche parte 😏)
L'ultimo articolo che ho letto è  8 Peculiar Traits of the INFJ Personality Type  e come al solito mi ci rispecchio davvero molto, in particolare i primi 3 punti. Ammetto che fa una certa impressione vedere descritti così bene tratti della mia personalità alquanto complessi e difficili da comprendere. In queste frasi c'è il nocciolo di tutta l'inquietudine che provo quasi quotidianamente, del bisogno di guardare oltre, di cercare qualcosa di più nelle persone, nei luoghi, nelle cose che faccio, nelle mie conoscenze, nella mia incapacità di adattarmi alla mediocrità, al "meno peggio", alla superficialità...


1. All-or-nothing syndrome
[…] Love fiercely, or not at all; work 20 hours a day for days on end, or sit and procrastinate all weekend like it’s no one’s business. I cannot do middle of the road, at least not for any appreciable length of time. I’m not sure why. Could it be that we INFJs are simply wired to do things “with Passion or not at all”? Perhaps middle of the road feels like a stagnant approach to living? It seems bland, uneventful, uninspiring. […]


2. The inability to settle
[…] INFJs seem to be on an eternal quest to find an endeavor or field of work that gives us that feeling of contributing to the greater good, of helping others, or of creating a legacy. I often feel I am “burdened with glorious purpose,” to quote Loki, but have no clue what that purpose is, nor how to find it. So when settling into an occupation or project, if I’m not feeling it, I invariably move on. I would rather escape and look for something else than pursue something that doesn’t stir up any emotion within me and/or restricts my capacity for personal and spiritual growth. […]

3. Perfectionism
In my entrepreneurial endeavours, if something doesn’t go as planned, or if people let me down, then the initial passion for the project wanes. People or companies just don’t live up to my (albeit I admit, too high) expectations and disappointment sets in. And lo and behold, I move on to the next project. As this happens more and more, I feel it reflects badly on me. Going from project to project, vision to vision, but seemingly unable to realize those visions and in turn struggle to make a living. Wrong people, wrong time. Or is it my fault in the way I’m doing business? Granted, I can be too soft and naive (believing the best in people), which invariably sets me up for disappointment. But I’ve made a promise to myself to never get too negative in my outlook. Rather, I try to see the positive lesson I need to learn from those experiences.


Consiglio caldamente la lettura degli articoli di questo bel sito a chiunque sia interessato a capire un po' di più se stesso e gli altri, è un passatempo rilassante e illuminante.

mercoledì 14 giugno 2017

being friends with an introvert

Riemergo qualche attimo dal mio studio e posto una cosa che ho appena letto, un articolo con dei consigli su come coltivare il rapporto di amicizia con una persona introversa. In particolare mi ha colpita una parte dell'articolo: "Likewise, if you say it’s just going to be the two of us, don’t invite other people. It’s hurtful if we feel like we’re just another warm body in your extrovert entourage. We want to mean something to you, because if we’re friends, you mean a lot to us. We don’t let just anybody into our inner circle."
Quante volte mi è successo di mettermi d'accordo per uscire con un amico o un'amica con cui avevo particolarmente voglia di passare del tempo e di chiacchierare, di rilassarmi insomma, e di ritrovarmi di mezzo senza esserne stata avvisata una terza persona, o anche più persone. Ecco, questa cosa ha sempre avuto il potere di rovinarmi la giornata, la serata, il momento che mi pregustavo. Non costa niente chiedere se è possibile invitare qualcun altro, o al limite avvisare che ci sarà un ospite imprevisto, eppure praticamente nessuno lo fa. Ma perchè se io voglio passare del tempo con te, A., o con te, P., devo sorbirmi anche la presenza di amici tuoi che magari nemmeno conosco e di cui è facile che non mi importi granchè? Non è assolutamente vero che più si è e meglio è, a me non importa il numero, il "fare gruppo" che a tanti piace, mi importa poter passare del tempo di qualità con le persone a cui tengo e con cui mi trovo bene, e se c'è di mezzo un persona semi-sconosciuta è molto difficile che accada visto la mia natura introversa e timida.
Quindi se avete in programma di vedervi con una persona introversa ascoltate il consiglio: before you invite other people, check with us. We might be totally up for it (if we’ve got the energy) or we might not. Either way, we’ll feel respected. Il vostro amico introverso ve ne sarà estremamente grato :)


mercoledì 7 settembre 2016

i need something deeper


Nei mesi scorsi ho "avuto a che fare" con una persona che non aveva capito niente di me e che non era interessata a conoscermi realmente. Mi sono sforzata di fare funzionare la cosa ma è stato inutile. Ho bisogno di qualcuno che contribuisca alla mia crescita, anzi che voglia crescere insieme a me, e che mi faccia sentire e diventare una persona migliore, non di qualcuno che alimenti le mie fragilità e che approfitti del mio cuore e della mia anima.


Almeno ho imparato una cosa: diffidare di chi mi nega apposta un abbraccio dopo aver percepito che ne avrei bisogno!


venerdì 5 febbraio 2016

lunedì 21 dicembre 2015

an interesting mind

Questo ha poco a che fare con le specifiche personalità ma ha molto a che fare con me e con le persone di cui mi piace circondarmi :) 

 
Sono particolarmente sintetica, lo so, è che ho un universo di pensieri in testa - un universo in aggiunta all'universo che c'è di solito, intendo, quindi siamo a due universi - e in più sto anche studiando e organizzando il viaggio che farò per capodanno, a Helsinki, quindi non mi avanzano molte energie!
Alla prossima! 
 

martedì 8 dicembre 2015

ascoltare, vedere, percepire

Un mese di nulla! Il tempo è fuggito più veloce di quanto mi aspettassi tra studio e impegni vari...

La frase di oggi riguarda una delle caratteristiche che mi contraddistinguono maggiormente, cioè la capacità di andare al di là delle parole e di cogliere aspetti e dettagli non detti ma comunicati in mille altri modi. E l'ultima frase riassume il tutto alla perfezione: mi fido del mio intuito. Finora ha sbagliato pochissime volte ;)


giovedì 5 novembre 2015

musica

Stasera sono estremamente stanca, dopo una giornata molto impegnativa, per cui sarò breve. Lascio che sia la frase che ho scelto a parlare per me, l'unico commento che faccio è che per quanto mi riguarda si possono sostituire i termini depressing e sadness con gloomy e melancholy, visto che la malinconia è uno dei sentimenti che sento appartenermi di più in generale.


Buona serata!

sabato 24 ottobre 2015

parole e fatti

Un po' in ritardo ma ci sono per la citazione della settimana!

Anche queste affermazioni richiedono poche spiegazioni. 
Per fortuna e purtroppo conservo parte di quell'ingenuità infantile per cui si tende a credere davvero a quello che dicono gli altri, e a volte ne ricavo delle cocenti delusioni perchè le persone non pensano davvero quello che dicono ma parlano tanto per fare, promettendo cose che sanno già di non poter mantenere. L'esatto contrario di quanto faccio di solito io, che se dico qualcosa è perchè lo penso veramente o intendo farlo veramente (vedi la storia del lancio con il paracadute, c'erano 2 amici che a parole erano convintissimi e sicurissimi di fare il lancio con me, ma alla prova dei fatti si sono tirati indietro accampando mille scuse...ed è così in mille altre situazioni). Inoltre ho una memoria di ferro per quanto riguarda le parole dette e le promesse fatte...
L'esperienza dovrebbe avermi insegnato qualcosa ormai, ma certi lati della mia personalità continuano a prevalere e voglio intimamente credere alla sincerità e alle buone intenzioni altrui, quindi mi ritrovo sempre nelle stesse situazioni e nelle stesse dinamiche, con amici e conoscenti che dicono e promettono ma non mantengono e io che rimango delusa e amareggiata, anche se magari non lo do a vedere.
Insomma, spesso sarebbe meglio dire qualche parola in meno, o pensarci di più e più attentamente prima di parlare, piuttosto che rischiare di perdere la fiducia di una persona a cui si tiene. Meno superficialità e fretta e più attenzione e correttezza :)



martedì 6 ottobre 2015

svelarsi

Ho riflettuto parecchio prima di rendere pubblico questo blog qualche mese fa. In precedenza era privato, una specie di diario segreto digitale a cui potevo accedere solo io (a differenza del diario segreto cartaceo della mia infanzia e adolescenza che non era mai veramente al sicuro dalle incursioni dei miei fratelli curiosi e invadenti :P). Per me non è per niente facile espormi in questo modo, raccontarmi, mettere a nudo la mia personalità, esporre i risultati delle mie infinite riflessioni, delle mie ricerche, del mio percorso di vita. O meglio, la parte difficile è quella che riguarda la condivisione, il dare in pasto al mondo là fuori la mia anima, la mia essenza, le mie caratteristiche più profonde. Svelandosi per come si è, senza veli o maschere, si diventa estremamente vulnerabili agli attacchi altrui, ma è anche immensamente liberatorio. Tanto non c'è praticamente nessuno che legge questi miei post, visto anche che non pubblicizzo il blog, quindi i segreti della mia personalità sono relativamente al sicuro XD

Per molto, molto tempo ho considerato la sensibilità e l'introversione come dei difetti, li odiavo perchè mi rendevano così diversa dagli altri, perchè rimanevo ferita da (o dalla mancanza di) parole, gesti, sguardi, sfumature a cui la maggior parte di chi mi stava attorno non faceva nemmeno caso, rimanevo scossa da ogni minima cosa che la mia sensibilità mi segnalava come sbagliata/problematica/ingiusta. Allo stesso tempo ai miei gesti misurati, alle mie parole pensate e ripensate, alle mille sfumature di certi miei atteggiamenti non veniva riconosciuta l'importanza che invece avevano ai miei occhi. Gli altri non erano in grado di notare e riconoscere che tutto quello che facevo e dicevo scaturiva dal profondo della mia anima. Empatia, delicatezza, rispetto, comprensione, tutto passava inosservato, mi sembrava di sprecare energie per persone che vedevano attraverso un filtro in bianco e nero un mondo che io con fatica coloravo con un'infinità di colori (ancora adesso molto spesso è così, ma ho imparato a conviverci).
Per anni mi sono sentita isolata, una mosca bianca, credevo di essere l'unica con quegli aspetti della personalità che mi rendevano fragile, strana agli occhi degli altri, silenziosa... mi sono sentita dire un'infinità di volte da persone diverse e in contesti diversissimi "tu pensi troppo, tu ti fai troppe domande, tu reagisci in modo troppo intenso, tu analizzi troppo le situazioni, tu sei troppo emotiva, tu stai troppo attenta ai dettagli, tu ricordi troppe cose", e ogni volta a chi mi diceva così rispondevo, ma solo mentalmente, che secondo me erano loro a pensare troppo poco, a farsi troppe poche domande, a reagire in modo troppo blando, ad analizzare troppo poco, ad avere troppa poca emotività, a notare troppo poco i dettagli e a ricordare troppo poco.
Insomma, per un certo periodo credevo che nascondermi fosse la soluzione, che il mondo non volesse le persone come me, che la sensibilità e l'introversione fossero delle sfortune che rendevano inadatti alla vita.

Poi, per fortuna, sono cresciuta, ho camminato lungo altre strade, frequentato altri ambienti, conosciuto altre persone, ho letto tanto, ho riflettuto ancora di più, ho appreso tante cose, ogni tanto ho trovato qualcuno che mi apprezzava per com'ero e non per come il resto del mondo si aspettava che fossi. Non c'è cosa più gratificante e meravigliosa che essere accettati esattamente per come si è! 
Ho preso atto del fatto che sensibilità e introversione sono due caratteristiche, e come qualsiasi altra caratteristica hanno aspetti positivi e aspetti negativi. Possono sembrare delle debolezze, a volte lo sono, altre volte sono estremamente arricchenti perchè permettono di vedere e sentire ciò che chi non le ha non potrà mai vedere e sentire. 

Per me rimane molto difficile aprirmi verso l'esterno, da vera introversa quale sono, ma quando lo faccio di solito non me ne pento perchè la mia sensibilità e il mio intuito mi permettono di scegliere con cura le persone a cui mostrare tutto o quasi di me stessa. E comunque il rischio che qualcuno possa approfittare del mio mettermi a nudo per ferirmi vale la pena di essere corso, perchè là fuori ci sono davvero persone che meritano di conoscere le parti migliori di me, quelle che conservo al sicuro proprio per chi dimostra di meritarle.

Comunque ho deciso di fare un giochino, ogni settimana posterò una frase su uno dei temi che mi stanno a cuore in questo periodo (indovinate? Esatto! Sensibilità e introversione!). La maggior parte di queste frasi provengono da un paio di pagine facebook che seguo e contengono al loro interno il riferimento a suddette pagine, altre invece le ho trovate in giro per il web e non per tutte è possibile creditare il legittimo proprietario. Quelle che metterò sono le frasi in cui mi ritrovo di più, quelle che mi rispecchiano totalmente, che mi descrivono meglio di come potrei fare io stessa.



sabato 12 settembre 2015

indicatore di personalità di Myers-Briggs

Oggi voglio parlare dei test della personalità, o meglio voglio parlare del MBTI, o Indicatore di personalità di Myers-Briggs. 
E' interessante e anche divertente scoprire quale tipo di personalità descrive al meglio il nostro modo di essere. Per certi aspetti è inquietante vedere come con delle semplici domande possa essere fatto un ritratto così preciso di noi stessi, ma d'altra parte è esaltante e consolante sentirsi capiti e compresi e sapere che ci sono altre persone esattamente come noi. Ma di queste sensazioni ho già parlato. Mi preme precisare comunque che questi test e i loro risultati sono sì utili e anche intriganti, ma non servono a incasellare le persone, a rinchiuderle in una gabbia di definizioni e tratti comportamentali definiti, a segnarle con un'etichetta mai più rimovibile. Servono più che altro a interrogarsi su se stessi, a capire che per quanto strane e singolari siano le nostre caratteristiche sono comunque normali e sane, se rispecchiano quello che è il nostro carattere e la nostra personalità. Alcuni degli aspetti descritti corrispondono alla perfezione a come siamo, altri invece sono lontanissimi da noi. E' questo il bello, siamo esseri unici e irripetibili ed è impossibile descriverci con esattezza matematica. Ma questi test e i loro risultati sono decisamente accurati, per me sono stati illuminanti e mi hanno indotta ad approfondire molti aspetti di me stessa per arrivare a conoscermi meglio e a stare meglio con me stessa. 
Io che odio essere etichettata, incasellata, ingabbiata in definizioni che per loro natura non possono che essere limitanti, mi trovo perfettamente a mio agio nella descrizione che viene fatta del mio tipo di personalità, INFJ. In realtà ricado in tre tipi diversi di personalità, test di siti diversi fatti in momenti diversi danno risultati lievemente diversi, ed è perfettamente normale perchè siamo esseri in evoluzione i cui sentimenti, comportamenti e reazioni variano in base alle situazioni e ai momenti che ci troviamo a vivere. INFJ è il risultato che ho ottenuto più spesso, ma anche quando ho ottenuto gli altri due risultati (che comunque erano molto molto simili a questo) veniva comunque posto il dubbio che in realtà potessi rientrare benissimo anche nella descrizione di INFJ. Ci sono momenti e situazioni in cui non lo sono, ma è il tipo di personalità che si avvicina maggiormente a come sono io, perciò l'ho adottato come mio personality type ufficiale. E mi ci trovo decisamente bene, come il paio di scarpe che ho da quasi 10 anni e che sono comodissime, con cui ho affrontato di tutto e di più tra viaggi, concerti, gite, esperienze felici e meno felici, e che non mi decido a buttare nonostante siano ormai distrutte. Mi calzano a pennello, e così mi succede anche con la definizione di INFJ

Ho deciso di linkare due siti con il test e le descrizioni dei risultati in italiano e due in inglese (in realtà uno è lo stesso sito presente in versione italiana e in versione inglese).

Siti italiani:
La stessa medaglia
16 personalities - italiano

Siti inglesi:
Truity
16 personalities

Ogni sito oltre alla possibilità di fare il test fornisce delle descrizioni dettagliate dei vari profili. C'è veramente molto materiale con cui confrontarsi e a cui interessarsi!


giovedì 10 settembre 2015

una marea di link per conoscere e conoscersi

Ultimamente ho letto veramente tanti articoli su introversione, personalità INFJ, alta sensibilità e quant'altro, mi sono stati utilissimi per capirmi e conoscermi e sarebbero utilissimi per qualunque altro introverso, ma anche per chi non è introverso o altamente sensibile ma vuole entrare in contatto con questo mondo, perchè magari ha un amico o un partner che appartiene a questo micro-cosmo. 
All'inizio volevo fare un collage dei passaggi più significativi tratti dai vari siti , ma poi tra copia-incolla e link da inserire per dare il giusto credito ai vari autori degli articoli a cui mi ispiro ho realizzato che forse è meglio inserire direttamente i link e amen. Se uno non ha la voglia e la pazienza di leggere qualche pagina allora non merita di conoscere a fondo i segreti delle personalità introverse u.u

Alcuni articoli sono seri e profondi, altri sono scritti in modo più leggero e ironico, ma non per questo mancano di spessore. Alcuni hanno un tono scientifico mentre altri sono più frivoli o sembrano patetici, ma hanno tutti almeno una perla, una frase degna di nota, un concetto che vale la pena ricordare. Si tratta solo di modi diversi di raccontare la stessa realtà. Molto spesso, navigando tra le diverse pagine, si leggono le stesse cose o cose molto simili ripetute, e visto che si tratta sempre dello stesso argomento è più che normale che certi concetti tornino fuori in continuazione.

Alcune di queste pagine le ho sicuramente già linkate in qualche post del passato, pazienza, repetita iuvant!

Link in italiano. Non c'è moltissimo materiale in italiano, ma tra il poco che c'è si trovano scritti di qualità, come quelli di Luigi Anepeta.

Nil Alienum sito di Luigi Anepeta. Di lui ho già parlato. Il sito è ricchissimo di contenuti, alcuni molto specifici e non così semplici e immediati da comprendere. Ma vale la pena dargli un'occhiata. In particolare tutta la sezione dedicata all'introversione è preziosissima!
Vademecum sull'introversione
Il dramma degli introversi nel nostro mondo


Cos'è l'introversione 

Dieci modi in cui gli introversi interagiscono diversamente con il mondo  

10 miti da sfatare sull'introversione 

Perché le persone sensibili interagiscono diversamente col resto del mondo 

Introversi, 15 cose che non ti diranno mai 



Link in inglese. Qui entriamo in un universo molto più ampio. Al di là dei confini del nostro paese e della nostra lingua la questione è trattata in modo molto più approfondito e da più tempo, per cui c'è una quantità e una varietà di materiale notevole. C'è veramente solo l'imbarazzo della scelta! 

Introvert, Dear una vera miniera di informazioni! Questo sito mi piace davvero tanto. Contiene articoli, vignette, citazioni, è uno dei miei siti preferiti in tema. Gli articoli non sono troppo lunghi, anzi, e c'è una sezione in cui vengono analizzati i tipi di personalità introversa. Utile e anche divertente.
In particolare ho apprezzato questi, ma sono solo una piccola parte dei contenuti del sito.
The science behind why introverts needs 'alone time' 
What are introverts like as kids? 
25 honest confessions of a introvert
21 signs you're an INFJ personality type
10 type secrets of the INFJ
What INFJs want in a relationship
10 pros and cons of being an INFJ personality type

Quiet revolution il sito di Susan Cain, autrice del libro Quiet: The Power of Introverts in a World That Can’t Stop Talking. Il libro è stato tradotto anche in italiano e si trova facilmente in librerie e biblioteche. Nel sito ci sono le sezioni Quiet Diaries e Quiet Revolutionaries...a voi il piacere di scoprirle!
Nurturing Your Natural Strengths as an Introvert
The Gifts of Introversion 

Bradgarbus - INFJ Articles questo sito è vastissimo, a me interessa solo la parte "generica" sull'introversione, ma volendo si può approfondire la vita dell'autore. Ci sono moltissimi articoli sulla personalità INFJ. In questo sito ho letto alcune tra le cose che mi hanno colpita ed emozionata di più per la profondità e la verità contenute in quelle frasi. Molto spesso i contenuti sono copiati o modificati partendo da altri siti o blog ma viene sempre creditato l'autore, diciamo che è comodo averli tutti raggruppati in un unico posto senza doverli cercare in giro per il web.
A Little Left of Normal: INFJ
Top 10 Things Every INFJ Wants You to Know
13 Signs You’re A Classic INFJ
Being friends with an INFJ
Everything or Nothing - INFJ
INFJ - Details and Depths
INFJ Anger style

Caring for Your Introvert

10 Ways Introverts Interact Differently With The World

7 False Assumptions Made About Introverts

10 Things About Love Only Introverts Would Understand

What it Means to Have an Introvert Personality

10 Reasons Why Introverts Are Incredibly Attractive People

Things You Should Know About INFJs

How To Be Friends With an INFJ

24 Struggles All INFJs can Understand

INFJs: The Bad, The Good, and the Ineffable



Link sull'alta sensibilità (Highly Sensitive Person)

The highly sensitive person intero sito dedicato alle persone altamente sensibili, con varie risorse tra cui altri link, test, blog, eccetera.

11 Powerful Ways to Protect Your Sensitivity

HSP: Persone altamente sensibili

Chi sono le Persone Altamente Sensibili?



C'è parecchia carne al fuoco! Volevo anche parlare un po' dei test di personalità ma è meglio farlo in separata sede per non appesantire troppo questo post.

martedì 18 agosto 2015

introversion, intuition, feeling, judgment

Un po' alla volta vado avanti nella ri-scoperta di me stessa. E' un processo a volte lento e a volte velocissimo, a volte doloroso e a volte illuminante, sicuramente è emozionante, o per dirla con un termine inglese che secondo me esprime benissimo il concetto, overwhelming. Scoprirsi, capirsi, riconoscersi, ritrovarsi...è eccezionale! Quasi una cosa esaltante, dopo anni passati sentendomi incompresa, sola, con la sensazione di provenire da un altro pianeta, alla ricerca costante - ma quasi sempre vana - negli occhi delle altre persone di quella scintilla che mi avrebbe fatto intuire che mi capivano, che erano come me...all'improvviso tutto acquista senso, i vari pezzi si mettono come per magia al posto giusto. Non sono malata, pazza, troppo strana. Sono io, solo io. E come me ci sono chissà quante altre persone! Arrivare a sapere e capire CHI sei davvero è incredibile, si ha la sensazione di stare per scoppiare dalla contentezza, dalla soddisfazione, dal sollievo. Però è allo stesso tempo una strada faticosissima, che prosciuga le energie mentali alla velocità della luce, che costringe a prendersi delle lunghe e frequenti pause per metabolizzare quello che si sta scoprendo e capendo...
E' come se, finalmente, mi fosse stato tolto da davanti un velo che falsava la percezione di come mi vedevo ma anche quello che vedevo del resto del mondo. E niente, trovo che tutto questo sia estremamente affascinante. Difficile, certo, ma emozionante all'ennesima potenza!