Penso troppo in fretta, e ho troppo tempo per pensare. Brutta combinazione.
La mia vita è una collezione di "troppo". Troppo trascurata, troppo sola, troppo precoce, troppo seria, troppo riflessiva, troppo sensibile, troppo esigente (dal punto di vista emotivo), troppo introversa. Parlo troppo in fretta, vorrei sperimentare troppe emozioni e situazioni ma vivo in una realtà troppo limitata. Ho troppe ambizioni e troppi pochi mezzi per realizzarmi. Sono troppo sincera ed emotiva, e troppo poco stronza ed egoista. Mi affeziono troppo alle persone, e mi fido troppo di chi non lo merita. Per finire, fa troppo freddo per essere a metà maggio e ho troppa voglia di caldo e di sole!
introversa, altamente sensibile, in viaggio per ritrovarmi. Perchè non voglio mai più fare a meno di me stessa
domenica 16 maggio 2010
venerdì 14 maggio 2010
posso trasferirmi in un altro mondo?
Cazzo!! Detesto le persone bugiarde e ipocrite, che cambiano versione - di qualsiasi cosa si tratti - a seconda delle circostanze e della gente con cui sono e del vantaggio che possono ricavarne! Detesto quelli che fanno finta di andare d'accordo con tutti e chiacchierano amabilmente e ridono con qualcuno per poi sputtanarlo alle spalle appena se ne va!! Odio quelli che inventano scuse ridicole e palesemente finte perchè non hanno il coraggio di dire la verità!! Odio quelli che si fanno sentire solo se e quando hanno bisogno di qualcosa, e poi si dimenticano subito di te!
Cazzo...il 90 % della gente che conosco è così...rimango l'unica ingenua, che pensa sempre esattamente quello che dice, che vorrebbe poter sempre dire quello che pensa, che non sa inventare balle clamorose, che non riesce a fingere e mentire e fare sorrisi falsi! Decisamente sono inadatta per questo mondo, e questa cosa l'ho capita quando ero ancora piccola e mi rendevo conto che non ero come gli altri...
Un giorno mi stancherò di tutto questo, e non mi fiderò più di nessuno.
Questo mondo mi fa schifo.
Cazzo...il 90 % della gente che conosco è così...rimango l'unica ingenua, che pensa sempre esattamente quello che dice, che vorrebbe poter sempre dire quello che pensa, che non sa inventare balle clamorose, che non riesce a fingere e mentire e fare sorrisi falsi! Decisamente sono inadatta per questo mondo, e questa cosa l'ho capita quando ero ancora piccola e mi rendevo conto che non ero come gli altri...
Un giorno mi stancherò di tutto questo, e non mi fiderò più di nessuno.
Questo mondo mi fa schifo.
venerdì 2 aprile 2010
per fortuna che c'è lui!
Non ho sonno, ne approfitto per postare una foto di Pulce, l'unico che c'è sempre quando ne ho bisogno, che mi consola quando piango, che sa farmi tornare il sorriso e il buonumore, che mi vuole bene sempre e comunque.
giovedì 11 marzo 2010
arma a doppio taglio
Sono intelligente, ne sono consapevole e non mi vergogno a dirlo.
Ma questa intelligenza forse mi ha causato più problemi che benefici. Associata all'intelligenza c'è una sensibilità fin troppo spiccata e singolare, che mi permette di cogliere mille sfumature che ai più sfuggono, che mi fa sentire le cose, tutte le cose, in modo anche troppo intenso, a volte sono sopraffatta da un sovraccarico sensoriale di emozioni, domande, ricordi, scatenati da una canzone o un odore o un colore particolare o un raggio di sole o una foto o un rumore. Mi perdo dentro me stessa, nessuno mi ha insegnato a trovare la strada tra le mie sensazioni.
Associato all'intelligenza c'è anche un fortissimo desiderio/bisogno di conoscere, scoprire, sapere, capire che non sempre nel passato è stato appagato, lasciando un senso di vuoto e di incompletezza, di insoddisfazione, che persiste ancora adesso.
Capisco i sentimenti degli altri, intuisco quello che sta per succedere, trovo risposte che nessuno vede, ho il cervello costantemente invaso da domande che hanno senso solo per me... Spesso preferirei essere una persona normale, meno intelligente ma anche meno sensibile e meno fragile.
Finora posso dire che della mia intelligenza non me ne sono fatta granchè, se non c'è un ambiente adatto che possa permettere di coltivarla e farla fruttare, è quasi inutile averla...
giovedì 25 febbraio 2010
gesti invisibili
Sono stata ferita talmente tanto da piccola e le mie esigenze sono state talmente trascurate che adesso ho il terrore di ferire o trascurare le persone a cui tengo. Mi sento in dovere di preoccuparmi per loro, e sto attenta al massimo a quello che scrivo, quello che dico, quello che faccio, per evitare di farli stare male. Le poche volte che qualcuno ha sofferto per colpa mia, che fosse una cosa voluta o meno, mi sono sentita malissimo... Ho sempre mille attenzioni e mille riguardi nei loro confronti, ma loro non se ne accorgono quasi mai, non ci fanno caso, non sanno cosa c'è dietro i miei gesti e quindi non li vedono nemmeno. O forse, mentre a me sembrano gesti e comportamenti pieni di significato, per loro sono cose del tutto normali? Non avendole mai avute non so davvero quale sia la normalità...
Mi preoccupo sempre un po' troppo, per tutto e per tutti, ma lo faccio più che volentieri, è una specie di rivincita nei confronti del destino che per troppo tempo mi ha costretta a rinunciare al conforto e alla vicinanza di qualcuno.
Per me quello che conta è non creare dolore, di nessun tipo, alle persone a cui voglio bene, questo mi basta.
Mi preoccupo sempre un po' troppo, per tutto e per tutti, ma lo faccio più che volentieri, è una specie di rivincita nei confronti del destino che per troppo tempo mi ha costretta a rinunciare al conforto e alla vicinanza di qualcuno.
Per me quello che conta è non creare dolore, di nessun tipo, alle persone a cui voglio bene, questo mi basta.
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